Amplia­men­to Archi­me­de

Disci­pli­ne STEM

L’o­ra aggiun­ti­va carat­te­ri­sti­ca dell’ampliamento Archi­me­de è dedi­ca­ta ad appro­fon­di­men­ti di mate­ma­ti­ca con­dot­ti anche attra­ver­so un approc­cio STEM basa­to su coding, 3D, robot didat­ti­ci e sche­de pro­gram­ma­bi­li.

Dia­lo­gan­do con le disci­pli­ne uma­ni­sti­che, saran­no con­so­li­da­te ed este­se alcu­ne com­pe­ten­ze del cal­co­lo logi­co-alge­bri­co ed esplo­ra­te le più recen­ti appli­ca­zio­ni del­la mate­ma­ti­ca in cam­po eco­no­mi­co e socia­le.

Già dal pri­mo bien­nio gli stu­den­ti potran­no avvi­ci­nar­si al coding a bloc­chi e al coding testua­le, per poi svi­lup­pa­re com­pe­ten­ze ine­ren­ti a model­la­zio­ne e stam­pa 3D, real­tà aumen­ta­ta e uti­liz­zo di robot didat­ti­ci per espe­ri­men­ti di fisi­ca.

Per­ché più mate­ma­ti­ca al liceo clas­si­co?

L’ampliamento Archi­me­de nasce dall’esigenza di affian­ca­re allo stu­dio del­le mate­rie cur­ri­co­la­ri alcu­ni appro­fon­di­men­ti mate­ma­ti­ci che con­sen­ta­no agli stu­den­ti di svi­lup­pa­re una for­ma­zio­ne per­so­na­le di ampio respi­ro, di quel­le lar­ga­men­te apprez­za­te da auto­ri qua­li Ita­lo Cal­vi­no e Pri­mo Levi (ex stu­den­te del D’Azeglio). 

Ma oltre allo svi­lup­po del­la for­ma men­tis dei nostri stu­den­ti, ope­ra­ti­va­men­te l’am­plia­men­to Archi­me­de mira a for­ni­re abi­li­tà e com­pe­ten­ze neces­sa­rie per supe­ra­re con mag­gio­re sere­ni­tà even­tua­li test di ammis­sio­ne uni­ver­si­ta­ria che da sem­pre rap­pre­sen­ta­no un osta­co­lo per mol­tis­si­mi stu­den­ti met­ten­do così que­sti ulti­mi nel­la con­di­zio­ne di sce­glie­re il pro­prio per­cor­so uni­ver­si­ta­rio a 360° ovve­ro anche ver­so una dire­zio­ne squi­si­ta­men­te scien­ti­fi­ca offer­ta tipi­ca­men­te da facol­tà come Fisi­ca, Mate­ma­ti­ca, Poli­tec­ni­co.

Oltre all’ora aggiun­ti­va set­ti­ma­na­le, sarà deter­mi­nan­te la par­te­ci­pa­zio­ne alle atti­vi­tà di For­ma­zio­ne Scuo­la Lavo­ro (FSL, ex-PCTO). Infat­ti esse per­met­te­ran­no di svi­lup­pa­re com­pe­ten­ze tra­sver­sa­li nel­le disci­pli­ne scien­ti­fi­che e for­ni­ran­no gli stru­men­ti per un orien­ta­men­to in usci­ta con­sa­pe­vo­le e ragio­na­to.

Per­ché anche coding e robot didat­ti­ci al liceo clas­si­co?

L’obiettivo è quel­lo di met­te­re gli allie­vi nel­le con­di­zio­ni di appli­ca­re con­cre­ta­men­te quan­to stu­dia­to a lezio­ne sia nel­le mate­rie scien­ti­fi­che che in  quel­le uma­ni­sti­che. Per fare un esem­pio, le leg­gi del­la logi­ca esplo­ra­te in mate­ma­ti­ca e ripre­se in filo­so­fia tro­va­no la loro natu­ra­le appli­ca­zio­ne nel­la pro­gram­ma­zio­ne infor­ma­ti­ca.

Gli stu­den­ti però non si limi­te­ran­no alla sola pro­gram­ma­zio­ne – a bloc­chi e testua­le – ma potran­no svi­lup­pa­re gali­leia­ne “sen­sa­te espe­rien­ze” e così oltre alle clas­si­che atti­vi­tà nei labo­ra­to­ri di chi­mi­ca, fisi­ca e bio­lo­gia, si cimen­te­ran­no con la tec­no­lo­gia avan­za­ta del Fab-Lab e del Robo­lab.

Nell’ora aggiun­ti­va e/o nel­le atti­vi­tà di For­ma­zio­ne Scuo­la Lavo­ro (FSL), ogni stu­den­te impa­re­rà ad esem­pio a pro­gram­ma­re da zero pic­co­li robot e sche­de Micro:bit con sem­pli­ci istru­zio­ni e potrà appli­ca­re i fon­da­men­ti del­la geo­me­tria eucli­dea e car­te­sia­na del­lo spa­zio tri­di­men­sio­na­le alla model­la­zio­ne 3D in soft­ware com­pu­ter gra­fi­ca (Blen­der, CAD).

I pro­dot­ti rea­liz­za­ti dagli stes­si stu­den­ti saran­no poi fisi­ca­men­te pro­dot­ti median­te le stam­pan­ti 3D pre­sen­ti nell’ isti­tu­to. Sarà quin­di esplo­ra­to l’intero pro­ces­so che muo­ve dal­la for­ma­liz­za­zio­ne teo­ri­ca, alla pro­get­ta­zio­ne pun­tua­le, alla model­la­zio­ne soft­ware fino alla crea­zio­ne hard­ware.

Qua­li atti­vi­tà ven­go­no svol­te nel­l’am­plia­men­to Archi­me­de?

Per quan­to riguar­da la mate­ma­ti­ca saran­no appro­fon­di­ti argo­men­ti che di soli­to non sono trat­ta­ti o sono sola­men­te accen­na­ti al liceo clas­si­co, qua­li, a tito­lo di esem­pio, il cal­co­lo matri­cia­le e com­bi­na­to­rio, la geo­me­tria del­lo spa­zio, i nume­ri com­ples­si, ele­men­ti di sta­ti­sti­ca avan­za­ta. 

Gli stu­den­ti impa­re­ran­no le nozio­ni di base di alcu­ni lin­guag­gi di pro­gram­ma­zio­ne a bloc­chi (come Scratch) e testua­li (come Python) e le appli­che­ran­no alla riso­lu­zio­ne di pro­ble­mi alge­bri­ci, geo­me­tri­ci, fisi­ci ma anche alla pro­gram­ma­zio­ne di sche­de Micro:bit come di mBot, pic­co­li robot uti­li anche alla pre­sa e ana­li­si di dati di espe­ri­men­ti di fisi­ca.

L’acquisizione di com­pe­ten­ze nell’uso di soft­ware di com­pu­ter gra­fi­ca tro­ve­rà anche appli­ca­zio­ne allo stu­dio del­la geo­me­tria del­lo spa­zio come alla rea­liz­za­zio­ne di ambien­ti in real­tà aumen­ta­ta.

La pro­gram­ma­zio­ne del­le atti­vi­tà di For­ma­zio­ne Scuo­la Lavo­ro (FSL) varie­rà di anno in anno anche in base alle offer­te del ter­ri­to­rio.
A tito­lo di esem­pio gli stu­den­ti dell’ampliamento Archi­me­de nel cor­so degli anni si sono cimen­ta­ti nel­la rea­liz­za­zio­ne di una gal­le­ria del ven­to,  nel­la model­la­zio­ne in real­tà vir­tua­le e suc­ces­si­va stam­pa 3D dell’antico tea­tro di Epi­dau­ro, nel­la pro­get­ta­zio­ne, model­la­zio­ne, stam­pa e con­trol­lo via smart­pho­ne di brac­ci robo­ti­ci e pic­co­li vei­co­li, ma anche in pro­get­ti  che han­no coniu­ga­to tec­no­lo­gia e aspet­ti arti­sti­ci come la scul­tu­ra digi­ta­le in 3D a par­ti­re da dise­gni rea­liz­za­ti a mano da loro stes­si.

Chi dovreb­be sce­glie­re que­sto amplia­men­to?

L’ampliamento Archi­me­de è adat­to a tut­ti!

Può esse­re scel­to da chiun­que voglia non solo stu­dia­re le disci­pli­ne clas­si­che ma anche appro­fon­di­re la mate­ma­ti­ca e acqui­si­re com­pe­ten­ze in ambi­to STEM. 

Que­sto non signi­fi­ca che sia neces­sa­rio esse­re bra­vis­si­mi di mate­ma­ti­ca o che ci si deb­ba sen­ti­re aspi­ran­ti infor­ma­ti­ci, per­ché la for­ma­zio­ne sarà fat­ta in iti­ne­re par­ten­do da zero e sarà cali­bra­ta per stu­den­ti del liceo clas­si­co che han­no come prin­ci­pa­le inte­res­se lo stu­dio del­le mate­rie uma­ni­sti­che.

Se tut­ta­via a tale inte­res­se è acco­sta­ta la curio­si­tà per alcu­ni aspet­ti avan­za­ti del­la mate­ma­ti­ca, per l’uso dei robot in ambi­to fisi­co, per la pro­gram­ma­zio­ne, per la model­la­zio­ne 3D o per un futu­ra scel­ta acca­de­mi­ca non neces­sa­ria­men­te di tipo pret­ta­men­te uma­ni­sti­co, l’ampliamento Archi­me­de potreb­be esse­re la scel­ta giu­sta.

Gli stu­den­ti, infat­ti, potran­no acqui­si­re com­pe­ten­ze spe­ci­fi­che che insie­me ad una buo­na ela­sti­ci­tà men­ta­le li ren­de­rà ido­nei ad affron­ta­re, ad esem­pio, tan­to gli stu­di filo­lo­gi­ci clas­si­ci quan­to un cor­so di lau­rea in inge­gne­ria o in eco­no­mia o in medi­ci­na.

In que­sto amplia­men­to, va ricor­da­to, non vie­ne tol­ta nem­me­no un’ora alla con­sue­ta for­ma­zio­ne del liceo clas­si­co tra­di­zio­na­le. 

Trat­tan­do­si di un’ora aggiun­ti­va o di atti­vi­tà pome­ri­dia­ne vol­te alle com­pe­ten­ze tra­sver­sa­li e all’orientamento, le lezio­ni saran­no gesti­te prin­ci­pal­men­te con meto­do­lo­gia labo­ra­to­ria­le e par­te­ci­pa­ti­va, tipi­ca del­le disci­pli­ne STEM.

Lo stu­den­te farà lar­go quin­di uso di crea­ti­vi­tà e pen­sie­ro late­ra­le, pre­pa­ran­do­si così ad affron­ta­re il mon­do acca­de­mi­co e/o lavo­ra­ti­vo, ivi com­pre­so il lavo­ro di equi­pe.

Per­ché si chia­ma Archi­me­de?

Que­sto amplia­men­to non pote­va che pren­de­re il nome pro­prio da Archi­me­de di Sira­cu­sa: uomo dell’era clas­si­ca, del­la Magna Gre­cia, pro­ta­go­ni­sta del­la secon­da guer­ra puni­ca, che quin­di rap­pre­sen­ta al con­tem­po la lin­gua gre­ca e la lin­gua lati­na, carat­te­riz­zan­ti il nostro liceo. Ma nel­lo stes­so tem­po, uno dei più gran­di (se non il più gran­de) mate­ma­ti­co dell’antichità, che sep­pe risol­ve­re nume­ro­si pro­ble­mi tan­to di geo­me­tria del­lo spa­zio quan­to di teo­ria dei nume­ri, anti­ci­pan­do i risul­ta­ti che si sareb­be­ro otte­nu­ti con l’analisi infi­ni­te­si­ma­le e l’uso del cal­co­la­to­re.

Non per que­sto un mero teo­ri­co, per­ché il suo approc­cio spe­ri­men­ta­le lo con­dus­se a sco­per­te impor­tan­tis­si­me per la fisi­ca (basti pen­sa­re al gal­leg­gia­men­to nei flui­di). E infi­ne non si può dimen­ti­ca­re il suo ruo­lo di pre­cur­so­re del­la robo­ti­ca moder­na, per aver idea­to brac­ci mec­ca­ni­ci da usar­si come stru­men­to bel­li­co per dife­sa del­la sua patria.

Quan­te e qua­li ore carat­te­riz­za­no l’ampliamento?

Il qua­dro ora­rio dell’ampliamento Archi­me­de è quel­lo del liceo clas­si­co tra­di­zio­na­le con la sola aggiun­ta di un’ora set­ti­ma­na­le dedi­ca­ta alle atti­vi­tà sopra descrit­te.

Disci­pli­naIIIIIIIVV
Lin­gua e let­te­ra­tu­ra ita­lia­na55444
Lin­gua e cul­tu­ra lati­na44444
Lin­gua e let­te­ra­tu­ra gre­ca44333
Lin­gua e cul­tu­ra ingle­se33333
Sto­ria e geo­gra­fia33
Sto­ria333
Filo­so­fia333
Mate­ma­ti­ca33222
Fisi­ca222
Scien­ze natu­ra­li22222
Sto­ria del­l’ar­te222
Scien­ze moto­rie e spor­ti­ve22222
Religione/Ora alter­na­ti­va11111
Disci­pli­ne STEM11111
Tota­le ore set­ti­ma­na­li2828323232

Le atti­vi­tà di FSL (For­ma­zio­ne Scuo­la Lavo­ro, ex PCTO), pre­vi­ste per il trien­nio licea­le a livel­lo mini­ste­ria­le, sono inve­ce col­lo­ca­te, come anche in tut­ti gli altri per­cor­si del D’Azeglio, in ora­rio pre­va­len­te­men­te extra­cur­ri­co­la­re.

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