18/5
Era la mezzanotte del 18 maggio e 15 ragazzi si avviavano verso Montesilvano per partecipare alle fasi Nazionali del Trofeo Scacchi Scuola, sognando nel mentre, oltre a immensi trionfi e medaglie, ovviamente, il loro cuscino e il letto che avevano tristemente abbandonato. Così, dopo 9 ore di viaggio in pullman ricche di chiacchiere e dormite sulle spalle dei propri compagni, le nostre squadre sono arrivate in quella magnifica città di cui tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sentito parlare: Montesilvano. Quest’anno il D’Azeglio ha presentato tre squadre così composte:
Allievi:
- Achenio Sogno (2CS)
- Matteo Audisio (3E)
- Jacopo Ganzaroli (2D)
- Davide Albanese (2CS)
- Lorenzo Berio (2CS)
- Federico Pagani (1AS)
Allieve:
- Bianca Minozzi (2E)
- Emma Vernì (2CS)
- Danjela Rroku (1BS)
- Adele Terzolo (2CS)
- Alessia Elena Topa (2E)
Juniores assoluti:
- Michele Cericola (3F)
- Andrea Groppi (3F)
- Giulio Dell’Arti (4H)
- Pietro Delton (5D)
Vi starete chiedendo: con a malapena tre ore di sonno e un lancinante mal di schiena, come avranno giocato i ragazzi? Sorprendentemente bene! La squadra degli allievi assoluti ottiene il primo giorno una patta contro la squadra del Maffucci di Calitri e le altre due squadre si guadagnano una comoda vittoria per 3 a 1 contro i rispettivi avversari.
19/5
Il giorno dopo viene giocato il secondo turno. Poffarbacco, definirlo mediocre sarebbe un complimento. Le allieve perdono 2.5 a 1.5, mentre gli allievi perdono 4 a 0. Un risultato aggravato dal mal di mare di Achenio Sogno, che rischia di neutralizzare fisicamente i compagni sconfitti. Risvegliati dallo spirito di rivalsa e dal rumore delle onde che li chiamano a sé, i grandiosi Team rinsaviscono appena prima dell’inizio del terzo round di partite, giocato da tutti, o quasi, in maniera superba. Vincono tutte le squadre, con Emma Vernì che domina la partita dalla prima mossa, chiudendola con un incredibile sacrificio di alfiere, degno dei migliori giocatori al mondo. Mentre per gli allievi torna a vincere Davide Albanese, che, sfruttando una disattenzione dell’avversario, mostra un grande spirito tattico e conclude elegantemente con un matto.
Per riposarsi gli allievi e le allieve decidono di passare il pomeriggio al mare.
Uno dei ragazzi, il cui nome si tiene secretato per non screditarne le prodezze scacchistiche, si dimentica le chiavi della stanza dell’hotel in tasca, procede con gioia e con nonchalance verso il mare. Pochi attimi dopo, realizzato l’errore, diffonde il panico tra i compagni e invoca l’aiuto del professor Luciano Intilla, storico accompagnatore dei ragazzi nonché referente del club. Nelle ore successive si forma una squadra di ricerca per trovare le chiavi perdute, ma, come recita il detto, il mare dà e il mare toglie, e l’Adriatico, quel giorno, non intende restituirle. Non c’è nemmeno tempo di chiederne una copia alla reception dell’hotel che inizia il quarto turno di gioco. Nonostante abbiano ancora i capelli impregnati di salsedine i ragazzi e le ragazze del Liceo sembrano rivitalizzati dalla pausa e giocano con spensieratezza. Gli juniores e le allieve vincono 3 a 1, ma gli allievi, forse troppo spensierati, concedono agli avversari una meritata vittoria per 3 a 1. Tra quelle giocate dagli Juniores spicca la partita del capitano Michele Cericola, tanto degna di nota da meritarsi uno spazio per il “commento tecnico” fatto dal giocatore stesso e lasciato al lettore come nota finale.
20/5
Il terzo giorno, 20 maggio, si giocano due partite in mattinata e i nostri eroi, ormai estenuati da serate di bagordi e pomeriggi passati a prendere il sole sulle calde sabbie abruzzesi, puntano con gran fatica ad una mai insperata scalata alle classifiche. Alle 9:00 del mattino, nonostante la stanchezza, gli allievi vincono su due scacchiere, trovando una insperata patta complessiva, grazie anche a Jacopo Ganzaroli, che, titolare in questo caso della prima scacchiera, dimostra grande valore e si guadagna la fiducia del team. Degna di nota è anche la prestazione di Pietro Delton, caposaldo e storico membro del Club di scacchi, che, sdraiato comodamente sul tavolo da gioco come da consueto, fa uso spregiudicato contro l’avversario del suo famigerato “Gioco artistico”, stile di gioco che mieterà molte vittime durante tutta la competizione.
Il penultimo turno si apre con grandi aspettative per la squadra delle allieve, che, dopo aver battuto in ciabatte (per qualcuna delle dazegline si può intendere letteralmente) le avversarie del Dettori di Cagliari, si trova per poco al secondo posto. Nulla da fare però, una noiosa patta le relega appena sotto al podio. Un altro pomeriggio di mare serve a tutte le squadre per ricaricare le batterie e permette alle allieve, in barba al fair play, di cercare di corrompere le avversarie dell’indomani.
21/5
Ed eccoci all’ultimo, fondamentale ed epico, turno di gioco. Si vorrebbe raccontare al lettore che grandiose partite abbiano portato alla gloria le allieve, che grazie ad un ribaltamento delle classifiche gli Juniores abbiano scritto una pagina nella storia del Liceo, che gli allievi non siano arrivati a sfiorare l’ultima posizione della classifica con il peggior punteggio matematicamente ottenibile, ma nel mondo stupendo e poetico del Gioco degli Scacchi ci si rifà ai fatti, e quindi, purtroppo, la compagine torinese si porta sul pullman da Montesilvano alla casa base una collezione di risultati dalla discutibile onorabilità.
Il torneo si chiude, per l’appunto, con un ottimo settimo posto per le allieve, che abbandonano l’inseguimento alla maglia rosa degli scacchi solo all’ultima partita, un sedicesimo posto per i veterani della squadra juniores, sempre vicini al trionfo ma relegati al ruolo di vincitori spirituali, e una leggendaria, benché in negativo, 54°/66 posizione degli allievi.
Nonostante la bacheca dei trofei resti per quest’anno inesorabilmente vuota, l’impegno degli studenti e la dedizione degli insegnanti, su tutti l’allenatore ufficiale Mirko Lizzul, permetterà al Club di scacchi della scuola di crescere nuovi piccoli prodigi di questo bellissimo sport e forse, un giorno, di portare in patria la tanto attesa medaglia d’oro del torneo nazionale.
Link per i risultati ufficiali:
https://share.google/Ag8ZMJCquG4gxZucT
Foto di rito:




COMMENTO PARTITA del giga gran maestro (GGM) Michele Cericola
Gleridis, Alexandros – Cericola, Michele Ettore 0–1 19/05/2026 Turno 4 30’+15’’
La partita che mi piacerebbe mostrarvi è quella giocata al quarto turno.
Essendo il primo turno che giocavamo sul famoso ‘’Palco’’ (area della sala di gioco dedicata alle prime tre scacchiere U18), non potevo commettere alcun passo falso. Ero determinato a portare a casa una vittoria per i miei compagni Virtus Gropius, GDA e Pippi Delton (chiamato così da qualche sua ‘’amica’’), sebbene giocassi da Nero.
1.e4 c5 La famosissima Difesa Siciliana.L’idea principale di questa apertura è creare un gioco asimmetrico e sbilanciato fin dalla prima mossa. Il Nero evita risposte simmetriche, controlla la casa centrale d4 con il pedone ‘c’ e prepara un feroce contrattacco sul lato di donna, lasciando al Bianco il centro ma minacciando di sfondare. Spesso le posizioni che nascono al termine di questa apertura sono mooolto sbilanciate, ma come vedremo in questa partita, il Bianco può anche entrare in linee meno taglienti e molto posizionali.
2. Cf3 d6 Con 2…d6 entriamo nella Siciliana Najdorf, una delle aperture più analizzate profondamente nella storia degli scacchi.
3. d4 cxd4 4. Dxd4 Il Bianco ricattura in d4 con la sua regina. Si tratta di una continuazione tipica di giocatori com Pippi che evita la linea principale della Siciliana Najdorf. Di solito è considerato contro i principi base sviluppare presto la propria regina perché può essere un bersaglio che offre al nemico un tempo di sviluppo prezioso.
4… Cc6 5. De3 g6 libera la casa g7 per sviluppare l’Alfiere sulla Grande Diagonale a1-h8.
6. Ae2 Ag7 7. 0–0 Cf6 8. h3 Cd7!? Questo è il primo momento nel quale ho impiegato del tempo per pensare. La continuazione più naturale sarebbe 8…0–0, però mi infastidivano temi con la spinta del pedone in e5. Per evitare ciò, ho optato per una manovra di Cavallo per portarlo in c5 e aprendo in questo modo la diagonale all’Alfiere.
9. c4 questa mossa di pedone serve a controllare la casa in d5 e prepara Cc3. Questa struttura è conosciuta come Muro di Maroczy, molto solido (viene chiamato Muro per questo).
9… 0–0 10. Cc3 a5 questa mossa mi è sembrata piuttosto ambiziosa e simile allo stile di gioco del Professore Intilla, lasciatemi spiegare: voglio giocare a4+a3+Da5 e rompere la struttura pedonale sul lato di Donna. Piuttosto semplice come piano. In queste posizioni, poco tattiche e molto posizionali, dobbiamo manovrare lentamente i pezzi per portarli in una posizione ideale e guadagnare spazio. Questo piano complica un po’ le cose rispetto alla mossa più giocata dai Grandi Maestri ovvero 10…Db6 per cambiare le Donne. Mi sentivo molto confident qui, perché ho visto Luciano Intilla (detto ‘’Luci’’ per i più stretti) annuire. Avevo la sua approvazione, e ne ero onorato.
11. b3, a4 Sfruttando un simpatico tema tattico. 12. bxa4 non è buona per via di 12…Cc5! e recuperiamo un pedone che a prima vista sembrava perduto.
12. Tb1, axb3 13. axb3, Da5 14. Ab2?! Qui 14. Cd5 sembra migliore: segue 14…e6 15. b4 Da7 16. Dxa7 Txa7 17. Cc7 Ta2 e il Bianco sta leggermente meglio.
14… Dc5 15. Dd2 15.Dxc5 non andava per via di 15… Cxc5 16. Cd2 Cb4 e il Nero sta meglio
15…Cb6 16. Ce1 la partita sembra un po’ chiusa…
16…Cd4 17. Ad1, f5 finalmente si apre il gioco. Questa mossa racchiude diversi concetti: Spinta di rottura, guadagno di spazio, possibile apertura della colonna ‘f’ per la mia Torre e in caso di cattura del pedone ‘f’, sviluppo dell’Alfiere in f5.
In quel momento ho pensato ai miei compagni di classe che stavano facendo la verifica su Dante mentre io giocavo a scacchi al mare. Ero felice, e lo sapevo.
18. Cd3, Dc6 19. exf5, Axf5 20. Ce2? Avevo come al solito due minuti sull’orologio contro i 15 minuti dell’avversario.. Noto nelle altre scacchiere che i miei compagni stavano lottando, specialmente Pippi era agguerrito nonostante avesse posizione persa. Controllo bene la posizione. Vedete qualcosa? quel pedone in g2 difende contemporaneamente il pedone in h3 e la casa f3 da un allettante doppio di Cavallo. Quindi cosa fare?
20…Axh3! Il Bianco ha un pedone in meno, ma da motore la posizione risulta pari solo con 21. Cef4! Segue 21… Af5 22. Ta1 Tae8 23. Te1 e6 con gioco pratico migliore per il Nero.
21. Ce1?? Questo è il momento fondamentale della partita. Mi guardo intorno. Noto lo sguardo di Luciano (detto anche “Intilla” nei contesti più oscuri e formali): è confuso. Virtus Gropius e GDA stavano lottando, Pippi invece aveva abbandonato. Osservo nuovamente la posizione in modo molto rapido (avevo 30 secondi sull’orologio) e noto lo stesso tema di prima: g3 continua a difendere la casa f3 dal doppio di Cavallo. Quindi? Sacrifichiamo la Donna!
21…Dxg2+! 22. Cxg2, Cf3+ 23. Rh1, Axg2+ 24. Rxg2, Cxd2 25. Axg7, Rxg7 26. Ac2, Cxf1 0–1. Partita vinta! Dopo il guadagno di qualità e due pedoni, infatti, la posizione del Bianco è totalmente persa e priva di complicazioni.
Questa partita, oltre ad essere un buon esercizio di tattica, insegna quattro cose:
- In posizioni strategiche non bisogna attaccare immediatamente senza criterio, è fondamentale sviluppare prima i pezzi e collocarli, passo dopo passo e controllando le possibili risposte dell’avversario, nella loro posizione ideale;
- Non bisogna nemmeno fare il ragionamento inverso: è severamente vietato pensare che una posizione chiusa implichi un gioco passivo e poco ambizioso;
- Prima di muovere, è bene controllare sempre se ci sono tatticismi in una o due mosse da parte nostra o da parte dell’avversario;
- Avere Luciano Intilla (detto “il goat” da Magnus) che guarda una tua partita e che addirittura annuisce dopo una tua mossa è un’emozione indescrivibile.
Anche grazie a questa vittoria, abbiamo vinto il quarto turno 3–1. Groppi e Dell’Arti hanno giocato una partita di sacrificio e di duro calcolo. Pure Pit Delton ha giocato molto bene, ma una svista in medio gioco ha compromesso significativamente il resto della sua partita.
In conclusione, spero che abbiate trovato il mio commento istruttivo e divertente..
Grazie e alla prossima!

Ultimo aggiornamento: 4 Giugno 2026


