Il Trion­fo dell’Humanitas: cro­na­ca del­la XII Edi­zio­ne del­la Not­te Nazio­na­le del Liceo Clas­si­co al D’Azeglio

Il 27 mar­zo 2026, dal­le ore 18.00 alle ore 24.00, il nostro Isti­tu­to ha aper­to le sue por­te per cele­bra­re la XII Edi­zio­ne del­la Not­te Nazio­na­le del Liceo Clas­si­co. Un even­to che, anche que­st’an­no, ha uni­to in con­tem­po­ra­nea 350 licei ita­lia­ni e 30 licei euro­pei.

Il filo con­dut­to­re che ha gui­da­to l’in­te­ra ker­mes­se è sta­to il pro­fon­do e sem­pre attua­le tema dell’humanitas: l’i­dea­le di for­ma­zio­ne e per­fe­zio­na­men­to del­l’es­se­re uma­no attra­ver­so la cul­tu­ra, l’e­du­ca­zio­ne e il rispet­to reci­pro­co, subli­me sin­te­si tra la phi­lan­th­ro­pia gre­ca e il deco­rum roma­no.

A fare gli ono­ri di casa e a gui­da­re il pub­bli­co in que­sto ric­co viag­gio cul­tu­ra­le sono sta­ti i nostri bril­lan­ti pre­sen­ta­to­ri, Ceci­lia Mastro­nar­di e Ales­san­dro Man­fri­no.

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L’A­per­tu­ra e il Ricor­do

La sera­ta ha pre­so uffi­cial­men­te il via con la pro­ie­zio­ne del Video Nazio­na­le del­la mani­fe­sta­zio­ne, segui­ta dai salu­ti isti­tu­zio­na­li del nostro Diri­gen­te Sco­la­sti­co, il Pro­fes­sor Fran­co Fran­ca­vil­la, che ha accol­to i pre­sen­ti.
Pri­ma di adden­trar­si nel­la sera­ta, l’in­te­ra comu­ni­tà sco­la­sti­ca si è stret­ta in un com­mos­so momen­to di rac­co­gli­men­to. I Rap­pre­sen­tan­ti di Isti­tu­to han­no dato voce a una toc­can­te rifles­sio­ne scrit­ta per l’oc­ca­sio­ne: una dedi­ca spe­cia­le e sen­ti­ta in memo­ria di Davi­de Bor­gio­ne, Dan­te Acca­lai e Gabrie­le Pepi, i nostri tre stu­den­ti venu­ti a man­ca­re nel cor­so di que­sto anno sco­la­sti­co.

La Pri­ma Par­te del­la Sera­ta: tra Arte, Mito e Impe­gno Civi­le

L’ar­te ha poi pre­so il pal­co­sce­ni­co con una Ouver­tu­re clas­si­ca. Gli stu­den­ti Miche­le Anto­nio Por­tu­la­no, Samue­le Ian­no­ne, Vir­gi­nia De Leo­nar­dis e Ale­xan­der Cam­ma­re­re han­no ese­gui­to i 5 pez­zi per due vio­li­ni e pia­no­for­te di Sho­sta­ko­vich e la cele­bre Médi­ta­tion dal­l’o­pe­ra Thaïs di Mas­se­net.

Il pro­gram­ma è pro­se­gui­to con un’in­ten­sa immer­sio­ne nel mon­do anti­co gra­zie alla let­tu­ra dram­ma­tiz­za­ta del­la pri­ma rhe­sis del­la Medea di Euri­pi­de, cura­ta dal­la clas­se 4C sot­to la gui­da del Pro­fes­sor Gai. La clas­si­ci­tà si è poi fusa con la con­tem­po­ra­nei­tà gra­zie ai par­te­ci­pan­ti del con­cor­so Can­ta­gre­cia: Giu­lio Bour­guet, Ali­ce Can­na­roz­zi e la pia­ni­sta Ire­ne Car­pa­ni che han­no pre­sen­ta­to un loro bra­no ine­di­to dedi­ca­to all’a­mo­re tra Etto­re e Andro­ma­ca.

Spa­zio anche alla scrit­tu­ra crea­ti­va con le let­tu­re dei rac­con­ti del pro­get­to “Ve lo rac­con­to io, il Mito!”, con­cor­so del­l’As­so­cia­zio­ne Ita­lia­na di Cul­tu­ra Clas­si­ca le cui ope­re vin­ci­tri­ci saran­no pub­bli­ca­te da Mon­da­do­ri. Mat­tia Biscuo­la ha inter­pre­ta­to La liber­tà è una Chi­me­ra di Filip­po Di Già, men­tre Matil­de Sca­glia e Ales­sia Tara­sco han­no let­to a due voci il loro Omnia vin­cit amor.

La pri­ma par­te del­la sera­ta si è con­clu­sa con due impor­tan­tis­si­mi momen­ti di rifles­sio­ne civi­ca:

  • Il Tre­no del­la Memo­ria: Ceci­lia Mastro­nar­di e Nic­co­lò Saler­no han­no con­di­vi­so la loro toc­can­te espe­rien­za ad Ausch­wi­tz e Bir­ke­nau, vis­su­ta insie­me ad altri 80 stu­den­ti gra­zie all’as­so­cia­zio­ne Dei­na.
  • Sul 21 mar­zo: I ragaz­zi del pre­si­dio del Liceo inti­to­la­to a Filo­me­na Mor­lan­do han­no riper­cor­so la Gior­na­ta del­la memo­ria e del­l’im­pe­gno in ricor­do del­le vit­ti­me inno­cen­ti del­le mafie pro­mos­sa da Libe­ra, sof­fer­man­do­si sui temi di liber­tà e lega­li­tà ispi­ra­ti da Don Lui­gi Ciot­ti.

La pri­ma pèar­te del­la sera­ta è sta­ta chiu­sa del­l’En­sem­ble del Liceo.

Mostre e Ini­zia­ti­ve Soli­da­li

Duran­te l’in­te­ra mani­fe­sta­zio­ne, gli spa­zi del­l’I­sti­tu­to han­no ospi­ta­to alle­sti­men­ti e ini­zia­ti­ve bene­fi­che di gran­de valo­re:
Al pia­no ter­ra, le aule 5F, 3A, 2D e 4F han­no ospi­ta­to il per­cor­so espo­si­ti­vo L’hu­ma­ni­tas attra­ver­so gli occhi del tempo, cura­to dal­la 5F con il sup­por­to del­la 2D e del Pro­fes­sor Aud­di­no.

Lun­go le sca­le che con­du­co­no all’Au­la Magna, è sta­to pos­si­bi­le ammi­ra­re e leg­ge­re tut­ti i testi ori­gi­na­li degli stu­den­ti par­te­ci­pan­ti al con­cor­so sui miti clas­si­ci.

Pre­sen­ti, con il loro fon­da­men­ta­le con­tri­bu­to eti­co, i ban­chet­ti soli­da­li: quel­lo di Libe­ra con­tro le Mafie (gesti­to dal pre­si­dio sco­la­sti­co) e l’e­spo­si­zio­ne di cera­mi­che rea­liz­za­te nel labo­ra­to­rio del liceo (gra­zie alla Pro­fes­so­res­sa Pos­si­den­te e al col­la­bo­ra­to­re sco­la­sti­co Enzo Men­zio), il cui rica­va­to è sta­to inte­ra­men­te devo­lu­to a Casa UGI, a soste­gno del­le fami­glie con figli affet­ti da pato­lo­gie onco­lo­gi­che.

La Secon­da Par­te: Filo­so­fia, Tea­tro e Poe­sia

La secon­da par­te del­la sera­ta, alle ore 21, è ini­zia­to con l’in­ter­ven­to del filo­so­fo e docen­te Simo­ne Regaz­zo­ni che ha tenu­to un’il­lu­mi­nan­te lec­tio inti­to­la­ta La not­te appar­tie­ne agli aman­ti. Eros e filo­so­fia in Pla­to­ne, riflet­ten­do su come la filo­so­fia, l’in­con­tro con l’Al­tro e l’a­mo­re rap­pre­sen­ti­no un argi­ne vita­le con­tro le pul­sio­ni di mor­te e i discor­si d’o­dio del­la nostra epo­ca.

A segui­re, il pal­co­sce­ni­co ha accol­to un gra­di­tis­si­mo ospi­te: il Liceo Coreu­ti­co e Tea­tra­le “Ger­ma­na Erba”, che ha por­ta­to in sce­na Seve­red. Lo spet­ta­co­lo, vin­ci­to­re del con­cor­so nazio­na­le del­l’As­so­cia­zio­ne Vit­ti­me Civi­li di Guer­ra, è un toc­can­te med­ley che denun­cia gli orro­ri dei con­flit­ti bel­li­ci. Al ter­mi­ne del­l’e­si­bi­zio­ne, il Diri­gen­te Sco­la­sti­co ha con­se­gna­to agli stu­den­ti ospi­ti una tar­ga in ricor­do del­l’i­ni­zio di una frut­tuo­sa col­la­bo­ra­zio­ne.

Il talen­to dei nostri allie­vi è poi tor­na­to pro­ta­go­ni­sta:

  • Maheen Muba­shar, accom­pa­gna­ta al pia­no­for­te da Gia­co­mo Botal­la Busca­glia, ha let­to una rie­la­bo­ra­zio­ne del mito di Deda­lo e Ica­ro.
  • La clas­se 4F ha pre­sen­ta­to una rifles­sio­ne sul­l’a­mi­ci­zia par­ten­do dal De ami­ci­tia di Cice­ro­ne, dedi­can­do que­sto spe­ci­fi­co e deli­ca­to momen­to alla memo­ria di Gabrie­le Pepi.
  • Il Grup­po Tea­tra­le del Liceo (Lin­da Fava­rin, Matil­de Tible, Vale­ria Roso, Loren­zo Grie­co, Bian­ca Minoz­zi, Mat­teo e Davi­de del Vec­chio) ha mes­so in sce­na la novel­la Fede­ri­go degli Albe­ri­ghi dal Deca­me­ron di Boc­cac­cio.

Spa­zio anche al Gre­co Moder­no: le stu­den­tes­se Sonia Ire­ne Ripol­li­no e Bea­tri­ce Suel­la, pre­sen­ta­te in gre­co moder­no dal gio­va­nis­si­mo Issif Mus­so, han­no let­to l’Inno del­la Gio­vi­nez­za di Kostas Var­na­lis.

La Chiu­su­ra

Come da tra­di­zio­ne, la Not­te Nazio­na­le si è con­clu­sa con una let­tu­ra comu­ne a tut­ti i licei ade­ren­ti: un inno reli­gio­so orfi­co dedi­ca­to alla dea Not­te (Nyx). Miriam Peron­ci­ni ha decla­ma­to il testo in metri­ca ori­gi­na­le gre­ca, men­tre Gian­lu­ca Chia­na­le ne ha cura­to la tra­du­zio­ne in ita­lia­no. A ren­de­re il momen­to ancor più sug­ge­sti­vo, l’ac­com­pa­gna­men­to al pia­no­for­te di Nic­co­lò Saler­no sul­le note del Pre­lu­dio 28 op. 4 di Cho­pin e le moven­ze coreu­ti­che di Lisa Duri­ghel­lo ed Eli­sa­bet­ta Sme­ral­do.
La sera­ta si è con­clu­sa sul­le note ener­gi­che del­l’En­sem­ble del D’A­ze­glio.

Rin­gra­zia­men­ti

Il Liceo Clas­si­co “Mas­si­mo D’A­ze­glio” desi­de­ra espri­me­re la pro­pria gra­ti­tu­di­ne a tut­ti colo­ro che han­no reso pos­si­bi­le que­sta straor­di­na­ria sera­ta:

Al Diri­gen­te Sco­la­sti­co, Pro­fes­sor Fran­co Fran­ca­vil­la;
Alle Pro­fes­so­res­se Refe­ren­ti del­la NNLC XII Edi­zio­ne che han­no coor­di­na­to le innu­me­re­vo­li atti­vi­tà, Pro­fes­so­res­se Stur­nio­lo e Scor­dia;
Alle Pro­fes­so­res­se e ai Pro­fes­so­ri che han­no col­la­bo­ra­to alla rea­liz­za­zio­ne del­la mani­fe­sta­zio­ne: Aud­di­no, Gai, Palom­bi­no, Pos­si­den­te, Toda­ro;
Al filo­so­fo, Pro­fes­so­re Simo­ne Regaz­zo­ni, per il suo pre­zio­so e illu­mi­nan­te con­tri­bu­to;
Ai docen­ti e agli stu­den­ti del Liceo Coreu­ti­co e Tea­tra­le “Ger­ma­na Erba”, accom­pa­gna­ti dai Pro­fes­so­ri Simo­ne ed Eli­sa­bet­ta Gul­lì, per aver con­di­vi­so con noi la loro arte;
Alla Pro­fes­so­res­sa Maria Gheor­go­pou­lou per aver gui­da­to i ragaz­zi nel­l’ap­pro­fon­di­men­to del gre­co moder­no;
Ai Tec­ni­ci del­l’I­sti­tu­to, Pie­tro e Anto­nio Puglie­se, per il costan­te sup­por­to duran­te tut­ta l’or­ga­niz­za­zio­ne per la sera­ta, l’at­ten­zio­ne costan­te che si con­fer­ma un pila­stro essen­zia­le per la rea­liz­za­zio­ne del­le atti­vi­tà del­l’I­sti­tu­to;
Al col­la­bo­ra­to­re sco­la­sti­co Enzo Men­zio per il sup­por­to al ban­chet­to del­la cera­mi­ca desti­na­ta a Casa UGI;
A tut­te le stu­den­tes­se e agli stu­den­ti che si sono mes­si in gio­co: a chi ha scrit­to, a chi ha reci­ta­to, a chi ha suo­na­to e a chi ha orga­niz­za­to. Un plau­so spe­cia­le a Nic­co­lò Saler­no, Miche­le Anto­nio Por­tu­la­no, Eli­sa­bet­ta Sme­ral­do, Lisa Duri­ghel­lo, Gugliel­mo Miglio, Emi­lia Bru­no, Ema­nue­le Toma­set­ta;
Ai con­dut­to­ri Ceci­lia Mastro­nar­di e Ales­san­dro Man­fri­no;
Al pro­fes­sor Pier Lui­gi Aud­di­no per le foto­gra­fie;
Alla comu­ni­tà del D’A­ze­glio per la splen­di­da dimo­stra­zio­ne di vita­li­tà e a tut­ti colo­ro che han­no deci­so di pas­sa­re una sera­ta con noi.

Il Comi­ta­to Orga­niz­za­ti­vo del­la Not­te Nazio­na­le del Liceo

Ulti­mo aggior­na­men­to: 4 Apri­le 2026

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