Si apre un inedito capitolo della storia centenaria del D’Azeglio: per la prima volta, partecipiamo alla finale nazionale del Torneo Scacchi Scuola!
Come preannunciato nel precedente articolo, ben tre squadre si sono qualificate per la fase regionale del campionato di scacchi, due interamente femminili sia allievi (under 16) che juniores (over 16) e una maschile degli allievi. Il 16 aprile, presso il Centro Commerciale Lingotto, dopo una strenua lotta contro i migliori scacchisti del Piemonte, tutte e tre le squadre si qualificano alla fase successiva, ovvero, la finale nazionale che si terrà a Montesilvano in Abruzzo dal 12 al 15 maggio!
Forse qualcuno starà già pensando che sì, la qualifica era scontata, tanto passano tutti… e invece no! Se così era successo per le squadre femminili ai provinciali, questa volta le cose sono molto più complicate perché alla fase regionale sono iscritte ben 10 squadre femminili e novità inattesa: si svolge uno scontro tra sole ragazze, mescolando grandi e piccole.
La squadra delle allieve ha in prima scacchiera Carola Liberti, che affronta avversari non poco ostici. In seconda scacchiera Cecilia Melchi è costretta a giocare due volte di seguito di nero nei primi due turni, colore che non sopporta. In terza scacchierà riprende il suo posto la grande assente dei provinciali, la giovanissima Isabel Raimondetto, che infatti non delude, ma anzi, vince molte partite con matti caratterizzati da violente e rabbiose sistemazioni dei pezzi sulla scacchiera! In quarta scacchiera assistiamo alla migliore performance del torneo, grazie alla precisa e concentratissima Emma Manfredi. Unico difetto? Eccessivamente gentile, tanto che ricorda alla sua avversaria di pigiare il tasto del tempo, ma vincere con gentilezza è un autentico tocco di classe. Le due riserve, Sofia Romanelli e Roberta Ceresa Prucin, confortano le amiche e danno il cambio in un momento difficile. Il trascinatore della squadra, nonché capitano e team builder, è Ettore Boero che non permette a nessuna ragazza di farsi sopraffare dalle pochissime sconfitte. Non può certo mancare l’altro dioscuro, Michele Alessio, che supervisiona tutte le partite e allena le ragazze (anche avversarie!) tra un turno e l’altro.
La squadra vince, per tempo, per matto, per abbandono, ma vince, anche contro studentesse più grandi (juniores)! Ottiene un meritatissimo secondo posto, la coppa e il biglietto per Montesilvano!
La squadra delle juniores non ha riserve e verso la fine accusa tutta la stanchezza di 6 partite da circa 40 minuti l’una. Il capitano, Ilaria De Cagno, che aveva avuto poche soddisfazioni ai provinciali, torna a vincere, pattare e sfinire le sue avversarie. Non ha nemmeno il tempo di mangiare e inizia il quarto turno mentre ancora mastica hamburger! Matilde Cibrario Tondù continua la sua scia positiva. La fuoriclasse della squadra non delude e vince quasi sempre (5 partite su 6!), quasi con semplicità. Quando le si chiede come è andata ogni partita, la risposta vuole intendere.. C’è da chiederlo? In terza scacchiera continua a stupire l’imprevedibile Blanca Dappiano. Le capita di stallare (Concludere una partita per stallo, ovvero senza che un giocatore possa muovere né il suo re sia sotto scacco. N.d.A.) una partita stravinta, dopo aver mangiato tutti i pezzi dell’avversaria. Si arrabbia e non si dà pace e così al turno dopo produce il suo capolavoro, un attacco potentissimo che culmina in uno scacco matto degno di entrare a far parte della letteratura scacchistica (almeno di quella del D’Azeglio). Abbiamo il piacere di presentare qui il Matto di Dappiano, ottenuto in meno di 10 mosse con un solo cavallo in d3!.

E la quarta scacchiera? Assoluta new entry dello Scacchia Ludus, la super competitiva Matilde Petitto. Abituata a vincere in altri sport leggermente più faticosi (nazionali di cannottaggio!), non esita a sfruttare ogni errore avversario: mosse illegali, tempo non aggiunto dall’arbitro, etc. Si farà odiare forse da tutte, ma vince e sono vittorie pesanti. In questo modo anche la squadra delle juniores ottiene il secondo posto, la coppa e si inizia a pensare a quali costumi portare per fare il bagno a Montesilvano!
La competizione della squadra maschile è difficilissima, perché il regolamento prevede un tempo di riflessione totale di 20 minuti per giocatore, senza incremento! Un vero colpo basso per i professionisti presenti nella squadra (Cericola e Groppi). Abituati a tornei ufficiali, infatti, da anni giocano con l’incremento, ovvero con aumento di qualche secondo a ogni mossa. Questo permette di lottare fino alla fine, mentre il tempo fisso impone che allo scadere dei 20 minuti la partita sia terminata. Michele Cericola saprebbe vincere in pochi minuti, eppure ci fa sudare freddo, perché rimane sempre indietro rispetto all’avversario e alla fine vince tutte le sue partite con pochissimi secondi sull’orologio; per pochissimi intendiamo 4 o 5, ciò significa che non potrebbe fare più di altre 4 o 5 mosse! In questi casi, conta persino la velocità con cui muove i pezzi e pigia l’orologio. Nonostante ciò vince moltissimo e patta contro i più forti. Andrea Groppi, il calcolatore umano, non è da meno e vince cinque partite su sei, ne patta solo una quando serve davvero la patta. Riesce sempre a portare il suo avversario in posizioni complicatissime che solo lui sa districare. In terza scacchiera Gastone Boero vince con la sua nota scioltezza e velocità, qualche volta anche lasciando in presa un cavallo, tanto non ne ha bisogno. Si fa solo intimorire da un forte scacchista non per niente chiamato “Guerriero Dragone” e per riprendersi lascerà il posto alla riserva e radiocronista ufficiale della squadra Federico Martin che, appena chiamato, non ha problemi a vincere. C’è poi il giovane talento Giulio Dell’Arti, che seppur non a punteggio pieno come ai provinciali, non delude affatto e anzi va alla grande ottenendo i punti fondamentali per far vincere la sua squadra. Una sola partita per il capitano Pietro Delton che trascina i suoi compagni per tutta la giornata e può con orgoglio sollevare la coppa del secondo posto e far preparare i bagagli per Montesilvano!
Tre squadre, tre coppe, tre secondi posti, tre qualifiche ai nazionali. Cosa possiamo chiedere di più ai nostri scacchisti? E adesso si studia per prepararsi ai nazionali!
BRAVISSIMI SCACCHISTI DEL DAZE!










Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2024


